Ernesto Morales nasce nel 1974 a Montevideo, Uruguay e si trasferisce subito dopo a Buenos Aires. Attualmente vive in Italia e dal 2006 lavora tra l’Europa e il Sudamerica. La sua ricerca pittorica si contraddistingue fin dagli esordi per un forte impegno di indagine su tematiche legate al ricordo, alla distanza, all’identità, all’esilio, quali riferimenti fondamentali delle sue opere, che affrontano i temi delle migrazioni tra Europa e America Latina, utilizzando la pittura come medium preordinato alla rilettura dell’esperienza dello spostamento, fisico e mentale, che ogni individuo attraversa durante la propria esistenza. I risultati più recenti apprezzabili nelle ultime opere di Morales testimoniano infatti la necessità di rivivere la geometria degli spazi urbani e l’indefinita sospensione dei luoghi della mente attraverso l’interpretazione della memoria, secondo una sintassi simbolica di elementi formali che si ricollegano al vissuto emotivo e all’immaginario onirico di ogni individuo. Dal 2005 ad oggi Ernesto Morales ha esposto in diversi paesi del Sudamerica e dell’Europa, tra cui: Argentina (Buenos Aires, Mendoza, Cordoba, Salta, Jujuy); Italia (Roma, Milano, Pisa, Napoli, Torino, Genova); Francia (Parigi, Bordeaux, Toulouse, Bayonne); Spagna (Madrid, Barcellona, Bilbao); Germania (Colonia). Dall’inizio del 2006 l’attività artistica di Ernesto Morales, incentrata sulle tematiche inerenti l’identità culturale e i rapporti di migrazione tra Europa e Sudamerica, è patrocinata dall’Ambasciata Argentina in Italia, dall’Assessorato alla Cultura del Governo della città di Buenos Aires, dalla Direzione Generale del Dipartimento di Cultura del Ministero degli Esteri Argentino, dall’Istituto Italiano di Cultura della città di Buenos Aires.

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